17/08/2015
martedì 25 agosto 2015
Ancesieu Orso Poeta - 330 m 6c+ (6c obb)
04 luglio 2015
Nonostante nominata da molti tra le più belle dell'Ancesieu, per quanto mi riguarda una delle meno belle (per gli standard dell'Ancesieu chiaro). Un paio di passi obbligati ma nulla di così terribile. Primo tiro chiodato lungo, ma non molto difficile. Stupendo il tiro della canna di granito un bel 6c di continuità prima su questa canna spettacolare poi in fessura. Delicato il penultimo tiro con movimenti un po' da capire.
Secondo me una serie fino al 2 di camalot è sufficente e qualche nut.
Nonostante nominata da molti tra le più belle dell'Ancesieu, per quanto mi riguarda una delle meno belle (per gli standard dell'Ancesieu chiaro). Un paio di passi obbligati ma nulla di così terribile. Primo tiro chiodato lungo, ma non molto difficile. Stupendo il tiro della canna di granito un bel 6c di continuità prima su questa canna spettacolare poi in fessura. Delicato il penultimo tiro con movimenti un po' da capire.
Secondo me una serie fino al 2 di camalot è sufficente e qualche nut.
giovedì 11 giugno 2015
Ancesieu Oltre a essere 300 metri 7a (6c obbl)
12/05/2015
Poco da dire su questa via, ogni tiro è un gioiello, chiodatura stile Motto, tante fessure da proteggere ed integrare, alcune non con facilità. Tra le vie da me percorse all'Ancesieu fino ad ora forse la più bella: fisica, tecnica, esposta, placche, fessure insomma un bel mix granitico. Utile una serie di Camalot bd fino al 2 e un paio di cam piccoli. Il settimo tiro è un capolavoro, il 7a dato da Motto per questo tiro mi sembra un po' strettino...
Sostituito alcuni cordoni alle soste in discesa.
Poco da dire su questa via, ogni tiro è un gioiello, chiodatura stile Motto, tante fessure da proteggere ed integrare, alcune non con facilità. Tra le vie da me percorse all'Ancesieu fino ad ora forse la più bella: fisica, tecnica, esposta, placche, fessure insomma un bel mix granitico. Utile una serie di Camalot bd fino al 2 e un paio di cam piccoli. Il settimo tiro è un capolavoro, il 7a dato da Motto per questo tiro mi sembra un po' strettino...
Sostituito alcuni cordoni alle soste in discesa.
Valle Orco - Aimonin Via Sublime 100 metri 6c+ (6b+ obbl)
30/04/2015
Primo tiro placca fantastica con spit dove servono un paio di passi da affrontare con decisione. Secondo tiro dopo un bulder di ingresso prosegue con una piacevole fessura. Da li un 'ultimo tiro con chiodatura vecchia che si può a mio parere evitare. Scesi poi su Bagonghi ancora bagnata a fare un giro. Portare solo qualche camalot medio. Con Giulio
Primo tiro placca fantastica con spit dove servono un paio di passi da affrontare con decisione. Secondo tiro dopo un bulder di ingresso prosegue con una piacevole fessura. Da li un 'ultimo tiro con chiodatura vecchia che si può a mio parere evitare. Scesi poi su Bagonghi ancora bagnata a fare un giro. Portare solo qualche camalot medio. Con Giulio
Valle Orco-Sergent-Jedi Master 190 m 7a (6b obbl)
16/04/2015
Via superconsigliata, molto bello il secondo tiro, con spit un po' distante dall'uscita del camino ma nulla di così terribile ed entusiasmante la fessura della parte alta veramente veramente bella, un passetto un po' delicato ma gli incastri son buoni. Portare camalot medi. In compagnia di Giulio, Traky ed il mitico Batta
Via superconsigliata, molto bello il secondo tiro, con spit un po' distante dall'uscita del camino ma nulla di così terribile ed entusiasmante la fessura della parte alta veramente veramente bella, un passetto un po' delicato ma gli incastri son buoni. Portare camalot medi. In compagnia di Giulio, Traky ed il mitico Batta
Ancesieu - www.ancesieu.free 300 m 6c+ (6c obbl)
23 aprile 2015
Bella salita con Giulio in forma strepitosa. Per essere inizio stagione direi non male. La via è stupenda chiodata lunga ma mai pericolosa. Avvicinamento nel combetto con corde fisse ed asciutto. Una serie di friend sono sufficenti, utile un friend piccolo (verde alien o similare) per ridurre un po' la caduta in L7 il tiro decisamente più impegnativo. Alcuni cordoni in pessimo stato.
Bella salita con Giulio in forma strepitosa. Per essere inizio stagione direi non male. La via è stupenda chiodata lunga ma mai pericolosa. Avvicinamento nel combetto con corde fisse ed asciutto. Una serie di friend sono sufficenti, utile un friend piccolo (verde alien o similare) per ridurre un po' la caduta in L7 il tiro decisamente più impegnativo. Alcuni cordoni in pessimo stato.
giovedì 27 novembre 2014
Couloir Intime Roc Noir du Combeynot 4.1 E1
22/11/2014
L'inverno non è una stagione, è un modo di essere, l'inverno non inizia in una determinata data, inizia quando ti ritrovi su qualche montagna, su un colle circondato da neve, ti infili la giacca in Goretex che scricchiola per il freddo, bevi un sorso di tè caldo, mangi un po' di frutta secca, chiudi i cricchetti dello snowboard, o gli attacchi degli sci, abbassi la maschera e guardi giù, e ti chiedi -come ogni anno- se sei sempre capace, poi ti alzi , guardi giù, scivoli, fai la prima curva e sorridi, l'inverno è finalmente iniziato...
L'inverno non è una stagione, è un modo di essere, l'inverno non inizia in una determinata data, inizia quando ti ritrovi su qualche montagna, su un colle circondato da neve, ti infili la giacca in Goretex che scricchiola per il freddo, bevi un sorso di tè caldo, mangi un po' di frutta secca, chiudi i cricchetti dello snowboard, o gli attacchi degli sci, abbassi la maschera e guardi giù, e ti chiedi -come ogni anno- se sei sempre capace, poi ti alzi , guardi giù, scivoli, fai la prima curva e sorridi, l'inverno è finalmente iniziato...
venerdì 20 giugno 2014
Ancesieu - Ancesieu Un'avventura lunga 5475gg 7a (6b+ obb) 300 m
14/06/2014
All'Anceseiu gira e rigira è sempre un bel bastone. Nelle piaghe più nascoste del gran Paradiso si nasconde una delle pareti più eccezionali del Piemonte e non solo: è l'Ancesieu.
Una partete misteriosa e difficile, così come il capire come si pronuncia (io non ci sono ancora riuscito). Sono 300 metri di granito verticale, palcche, strapiombi, diedri e fessure, piantati in mezzo a un "combetto"sospeso sopra la valle sottostante, quasi a nascondersi da sguardi indiscreti.
Parcheggiata la macchina lungo la strada che sale verso Forzo si scende prima lungo la stessa per entrare poi nel bosco sulla sinistra, da qui il cartello "Palestra" indica la direzione - ogni volta mi viene da sorridere guardando quel cartello con quella scritta in contrasto con la giornata che si va ad affrontare- superato il bosco con BBM socio di giornata, saliamo veloci lungo il "Combetto degli Embornei", per raggiungere la via bramata dobbiamo percorrerlo tutto fino al colle che separa le due principali pareti dell'ANCESEIU; è poco sotto a questo punto che parte un'Avventura....via fantastica, tanti friend da mettere, un paio di passaggi richiedono decisione, e non conviene cadere, via sempre sostenuta....insomma tutti gli ingredienti tipici di questa parete....
(foto BBM) Sarebbero da sostituire i cordoni alle soste lungo la via ormai marcetti, se qualche anima via durante una ripetizione potesse farlo.
Parcheggiata la macchina lungo la strada che sale verso Forzo si scende prima lungo la stessa per entrare poi nel bosco sulla sinistra, da qui il cartello "Palestra" indica la direzione - ogni volta mi viene da sorridere guardando quel cartello con quella scritta in contrasto con la giornata che si va ad affrontare- superato il bosco con BBM socio di giornata, saliamo veloci lungo il "Combetto degli Embornei", per raggiungere la via bramata dobbiamo percorrerlo tutto fino al colle che separa le due principali pareti dell'ANCESEIU; è poco sotto a questo punto che parte un'Avventura....via fantastica, tanti friend da mettere, un paio di passaggi richiedono decisione, e non conviene cadere, via sempre sostenuta....insomma tutti gli ingredienti tipici di questa parete....
(foto BBM) Sarebbero da sostituire i cordoni alle soste lungo la via ormai marcetti, se qualche anima via durante una ripetizione potesse farlo.
Presles - Buis: La mémoire des absents 6c (6b obb.) 240 m
Via molto stupenda molto omogenea si scala sempre intorno al 6b
con qualche sezione più dura, chiodatura in alcuni tiri “riflessiva” in
particolare il primo e il quinto tiro. Quest’ultimo è un 6b su uno spigolone
eccezionale con roccia grigia bellissima, un tiro fantastico. Dopo una piccola
esitazione sul primo tiro, la via scorre veloce e in breve siamo in punta alla
parete.
Presles - Chrysanthèmes- Un Doigt de pasion 7a (6b obb) 230 m
01/06/2014
Tempo incerto in Verdon, altrove ancora peggio, ma la
voglia di cercare una bella parete di calcare con ambiente “verdoniano” è
tanta. Perché non andare allora a Presles?! Presles per chi non la conosce
è sicuramente uno delle aree più interessanti e stimolanti per
arrampicare su vie di più tiri di corda a spit. Vie aeree con roccia spesso
molto bella e “gaz” garantito Presles si trova all’interno del parco del
Vercors, su un esteso altopiano, solcato da profondi "gorges" e pieno
zeppo di pareti. Come campo base noi abbiamo optato per il villaggio di Presles
dietro le pareti dormendo nel gite del Comune, il posto è molto tranquillo
quattro case ed una chiesa con prati tutt’intorno. Il primo giorno
partiamo su un Un Doigt de pasion una bella via di nove tiri molto varia che
alterna tiri molto atletici ed esposti con sezioni delicate in placca. E come
in perfetto stile verdoniano è sempre bello sbucare, anche qui, sul piatto
bordo sommitale della parte.
lunedì 24 febbraio 2014
Punta Lago Nord 2632- Punta Lago Sud 2527 Boucle salendo da Nord e discesa da Sud - BS
23/02/2014
Oggi un bel giro in solitudine sulle montagne della mia valle, partito tardissimo verso le 10.30. Parcheggio al tornante poco prima degli impianti di risalita deI Pian Neiretto, da li senza ancora una meta troppo precisa risalgo prima il bel bosco di faggi e betulle innevato ed in breve sono al rifugio della Balma, da qui decido ri raggiungere Punta Lago Nord, rapido cambio in vetta e son prontom a scendere la sua bella parete Sud su neve perfettamente trasformata. Disesa di 400 metri circa in direzione dei Loson, ripellata ed in breve per il suo versante Nord prima per pendio e poi per cresta sono in cima a Punta Lago Sud. La discesa come avevo preventivato è da farsi sullo splendido pendio sud 900 metri continui prima su un bel pendio e poi per un canale incassato divertentissimo (occhi ad un risalto roccioso da aggirare sulla sinistra) da fare tutto d'un fiato. La neve e fantastica ed in breve raggiungo la strada di collegamento sotto gli alpeggi del Sellery. A questo punto constatando che Punta Lago Est ed Ovest non ci sono me ne torno a casa soddisfatto.
Oggi un bel giro in solitudine sulle montagne della mia valle, partito tardissimo verso le 10.30. Parcheggio al tornante poco prima degli impianti di risalita deI Pian Neiretto, da li senza ancora una meta troppo precisa risalgo prima il bel bosco di faggi e betulle innevato ed in breve sono al rifugio della Balma, da qui decido ri raggiungere Punta Lago Nord, rapido cambio in vetta e son prontom a scendere la sua bella parete Sud su neve perfettamente trasformata. Disesa di 400 metri circa in direzione dei Loson, ripellata ed in breve per il suo versante Nord prima per pendio e poi per cresta sono in cima a Punta Lago Sud. La discesa come avevo preventivato è da farsi sullo splendido pendio sud 900 metri continui prima su un bel pendio e poi per un canale incassato divertentissimo (occhi ad un risalto roccioso da aggirare sulla sinistra) da fare tutto d'un fiato. La neve e fantastica ed in breve raggiungo la strada di collegamento sotto gli alpeggi del Sellery. A questo punto constatando che Punta Lago Est ed Ovest non ci sono me ne torno a casa soddisfatto.
venerdì 17 maggio 2013
Val di Mello-Altare del precipizio -Piedi di Piombo-6c (6b obb) -200m
5/05/2013
Via Bellissima con le lunghezze in fessura eccezionali, un po' meno le placche (ma è querstione di gusti personali e solo perchè trovo lungo) bellissimo il primo tiro di 6c (un bel fessurone tutto da proteggere) ed eccezionale il diedrino della quarta lunghezza. Anche se è la prima via dell'anno su roccia e l'allenamento è ai minimi storici...è sempre bello scalare in questa magnifica valle, gli avvicinamenti, la roccia, i colori, l'aria, tutto ha qui un suo fascino particolare. Dopo mesi di inverno è bello tornare ad avere il profumo di granito sulle dita.
Via Bellissima con le lunghezze in fessura eccezionali, un po' meno le placche (ma è querstione di gusti personali e solo perchè trovo lungo) bellissimo il primo tiro di 6c (un bel fessurone tutto da proteggere) ed eccezionale il diedrino della quarta lunghezza. Anche se è la prima via dell'anno su roccia e l'allenamento è ai minimi storici...è sempre bello scalare in questa magnifica valle, gli avvicinamenti, la roccia, i colori, l'aria, tutto ha qui un suo fascino particolare. Dopo mesi di inverno è bello tornare ad avere il profumo di granito sulle dita.
martedì 2 aprile 2013
Monte Robinet - 2679 m- Val Sangone Parete Sud- 300m 4.3 E3
15/02/2013
Partito per tentare i Loson da Sud, mi sono trovato davanti questo versante del Robinet dove la neve non attacca mai, quasi tutto imbiancato, perchè non andare in espolrazione allora?!Ne è venuta fuori una bella salita e una bella discesa, nel complesso non banale e sempre piacevole da surfare/sciare!!!
Partito per tentare i Loson da Sud, mi sono trovato davanti questo versante del Robinet dove la neve non attacca mai, quasi tutto imbiancato, perchè non andare in espolrazione allora?!Ne è venuta fuori una bella salita e una bella discesa, nel complesso non banale e sempre piacevole da surfare/sciare!!!
lunedì 11 marzo 2013
Colletto Porta Sarasina-Uia-Canale Nord "My Girls" 4.1/E1/II
09/03/2013
A volte le cose più belle nascono per caso. E così un normale fine settimana diventa un qualcosa di importante: una chiacchierata per telefono, una sciata lontano da tutto, il sorriso di una bimbetta e ti trovi la domenica sera felice.
Due parole: esplorazione e avventura. Sono forse le mie parole preferite, normalmente per l’alpinista o lo sci alpinista si devono però collegare al un luogo o ad una regione, spesso esotica o se non possibile devono essere seguite dal nome di celebri massicci montuosi che vanno dalle tonalità del rosa a quelle del bianco…niente di tutto ciò, a me piace queste due parole provare ad unirle a luoghi vicino a casa, perché per praticarla, l’ avventure e l’esporazione non serve allontanarsi troppo.
Una mezza giornata nella valle più vicino a Torino può essere sufficiente, basta volerlo.
Sono da poco passate le 6 di mattina e sono in un bel bosco di faggi con la splitboard nei piedi, non son mai passato di qui, in pochi passano di qui, in inverno forse nessuno, sono distante forse solo un chilometro in linea d’aria da strade battute da ondate di sci alpinisti e ciaspolatori eppure qui il silenzio è totale, riesci a sentire la neve che cade dalle piante i rumori del bosco.
Sono da poco passate le 8, sono all’inizio di questo Vallone che nessuno ha mai avuto voglia di risalire (o se qualcuno lo ha percorso non ha mai avuto voglia di dirlo). Lo percorro, andando veloce ma non troppo, non ho tutta questa fretta e neppure tutto sto fiato.
Sono le 9 inizio a risalire il canale che mi porta al colle, carico lo
snowboard sullo zaino, la neve e profonda, fino alla pancia, il pendio è
ripido, il respiro si fa più affannato, si sta bene qui.
Sono le 10.30 in fondo al vallone
mi sono fermato, c’era una radura enorme al limite del bosco, gli abeti erano
verdissimi e il cielo era azzurro. Ho tolto la tavola. Non c’era nessun rumore.
C’era un silenzio assoluto, quel silenzio che senti solo quando sei in montagna
da solo, quel silenzio che sembra aver al suo interno un ronzio. Sono rimasto
li qualche minuto ho guardato il pendio sceso, ho guardato le montagne, mi è
venuto da sorridere, ho pensato a tante cose in poco tempo, alcune belle altre
brutte, ero contento. Ero a posto a Km 0.
lunedì 21 gennaio 2013
Corbassera Canale Nord est 800 m 5.1/E3
20/01/2013
Dopo mesi si ritorna sul ripido il canale di punta
Corbassera è facilmente visibile e individuabile sopra il lago di Ceresole che
domina. L’itinerario è molto comodo dopo aver percorso 300 metri in piano si
inizia a salire subito il conoide del canale. Giornata nebbiosa e atmosfera
ovattata a creare un’atmosfera del tutto particolare. Il canale è notevole
dalla fine del conoide alla punta sono ben 800 metri. Nella notte
sono scesi circa 10 cm
di neve in particolare nella parte alta del canale, proprio per questo dopo i
primi 600 metri
o preferito fare dietrofront e non affrontare l’imbuto finale (sarà per la
prossima volta). Il canale si sale agevolmente con i ramponi, sotto la neve
recente il fondo è duro, il canale è veramente bello contornato da rocce e con
pendenze costanti sui 40°-45°.
Deciso di non salire l’ultimo tratto, mi scavo veloce una piazzola per prepararmi,
si chiudono gli attacchi e picca alla mano, via in discesa con curve divertenti
su fondo perfettamente liscio e con una manciata di farina. Conoide un po’
slavinato ma tenendosi sulla destra si scende divertendosi su delle belle
sponde.
Un ultimo sguardo al canale e un pensiero a chi non c’è più.
lunedì 19 novembre 2012
Rognosa del Sestrire Canale NW 4.1 E2
18//11/2012
Ieri bella salita e discesa con la splitboard dlla Rognosa del Sestriere partendo da Borgata con circa 1.500 metri di dislivello, le condizioni della neve in alta val Susa sono buone l'innevamento è abbondante a partire dai 1.800 metri, un bel fondo anche per le future nevicate. L'itinerario nello specifico è stato questo weekend abbastanza tritato lungo la via normale, la nostra idea era quella di scendere diretti dalla punta per il canale NW, ma la neve era a tratti scarsa e c'era un brutto accumulo all'ingresso siamo quindi scesi da poco sotto la punta lungo la normale entrando da un colletto a metà parete nord trovando un bel pendio in neve polverosa tutta da tracciare e proseguendo per altri valloncelli anche questi intonsi. Qualche accumulo qua e la da valutare con attenzione sui pendii più sostenuti.
Ieri bella salita e discesa con la splitboard dlla Rognosa del Sestriere partendo da Borgata con circa 1.500 metri di dislivello, le condizioni della neve in alta val Susa sono buone l'innevamento è abbondante a partire dai 1.800 metri, un bel fondo anche per le future nevicate. L'itinerario nello specifico è stato questo weekend abbastanza tritato lungo la via normale, la nostra idea era quella di scendere diretti dalla punta per il canale NW, ma la neve era a tratti scarsa e c'era un brutto accumulo all'ingresso siamo quindi scesi da poco sotto la punta lungo la normale entrando da un colletto a metà parete nord trovando un bel pendio in neve polverosa tutta da tracciare e proseguendo per altri valloncelli anche questi intonsi. Qualche accumulo qua e la da valutare con attenzione sui pendii più sostenuti.
venerdì 26 ottobre 2012
Nuova Via-Valle Orco-Parete dei Falchi-Waiting For the Sun 7b?/6b obb/140 m
21/10/2012
Nuova via in Valle dell’Orco iniziata
in primavera e conclusa ad ottobre 2012. La via è dedicata alla piccola Sole
nata a giugno di quest’anno.
Sono stati utilizzati 5 spit lungo i
tiri (2 nel secondo tiro e 3 nell’ultimo) oltre a quelli per le soste. La via è
esposta a sud, per una ripetizione sono quindi da sconsigliare i mesi più caldi
dell’estate. La via è molto varia, si alternano placche, fessure e diedri in
cui è sempre possibile proteggersi. La seconda lunghezza presenta un bombè non
ancora liberato le cui difficoltà si aggirano intorno al 7b, questo breve
tratto è però superabile comodamente in AO.
AVVICINAMENTO
Per raggiungere la parte superiore della Parete dei Falchi
dove corre la via ci sono due possibilità:
1-Percorrere una delle vie della parte inferiore della
Parete dei Falchi (Un tenebroso affare, spigolo degli anarchici etc.)
2- Da Pianchette (Noasca-vecchia strada per Ceresole)
seguire la mulattiera che parte a destra della Piramide e si introduce nel
Vallone del Roc. Risalirla per circa 20 minuti ed abbandonarla in
corrispondenza di una dorsale sulla sinistra (omini). Risalire la dorsale fino
ad incontrare una pineta (omini), da questo punto traversare decisamente a
sinistra e per ampie cenge raggiungere l’attacco della via (40-45 min).
RELAZIONE
L1: attaccare l’evidente linea di
fessure in corrispondenza di un masso incastrato (ribaltamento atletico),
proseguire lungo la fessura via via più larga andando a sostare su un comodo
terrazzo.
L2: per un esile fessura andare a
ribaltarsi sulla placca a destra della sosta, fino a raggiungere una bombè (2
spit) con arrampicata difficile superare questo passo (possibilità A0) e
proseguire lungo una bella fessura verso sinistra fino a reperire la sosta.
L3:seguire il fessurone a sinistra
della sosta, dopo alcuni metri spostarsi leggermente a destra seguendo sempre
una ampia fessura, raggiungere una cengia e individuare la sosta
L4:dalla sosta salire un muretto a
sinistra puntando ad un evidente dietro con lama staccata, superarlo e dopo
alcuni metri reperire la sosta.
L5: spostarsi a destra e scalare
prima ad incastro poi in dulie una bella fessura (1 spit al suo termine) da qui
superare una bella placca (2 spit) e raggiungere la sommità della parete.
DISCESA
3 doppie lungo la via
MATERIALE
Friend fino al 4.5 BD doppie le misure medie, nut, rinvii
lunedì 17 settembre 2012
CALANCQUES SOCLE E CANDELLE - LE TEMPLE E ARETE DE MARSEILLE 320 m D
5/09/2012
Bella giornata in buona compagnia, su una delle vie classiche più belle d'Europa. L'arrampicata è semplice ma mai banale, la roccia se pur a tratti un po' unta è il solito calcare bianchissimo delle Calancques, che contrasta con l'azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. Temperature elevatissime ma solo noi su entrambe le vie. Concatenando la via con la parete dello Socle della Candelle si riescono a fare oltre 300 metri di via. Consigli a tutti di fare il giro in bucle senza scendere in doppia dallo spigolo ma proseguendo per lo stesso e scendendo dal versante nord per poi ritornare al Col de Sugiton da dove si è partiti.
Bella giornata in buona compagnia, su una delle vie classiche più belle d'Europa. L'arrampicata è semplice ma mai banale, la roccia se pur a tratti un po' unta è il solito calcare bianchissimo delle Calancques, che contrasta con l'azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. Temperature elevatissime ma solo noi su entrambe le vie. Concatenando la via con la parete dello Socle della Candelle si riescono a fare oltre 300 metri di via. Consigli a tutti di fare il giro in bucle senza scendere in doppia dallo spigolo ma proseguendo per lo stesso e scendendo dal versante nord per poi ritornare al Col de Sugiton da dove si è partiti.
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