18-19/08/2012
La Bonatti al pilastro Rosso del Brouilard con uscita in vetta al Monte Bianco era uno dei tanti sogni che coltivavo e tenevo chiusi nel cassetto, tutto sembrava perfetto i compagni, la giornata, la via era pulita, un alta pressione mai vista, ma a volte qualcosa non funziona.....
Il primo giorno siamo saliti in un unico colpo all'Eccles, quasi 2.500 metri di dislivello in un ambiente che lascia a bocca aperta, la gamba girava bene, si scherzava durante la salita; arrivati ai bivacchi gli troviamo stracolmi di persone e sopratutto di sporcizia, un vero schifo causa sopratutto dell'inciviltà di certi alpinisti che scambiano il ricovero per un cassonetto, una vera vergogna! La salità all'Eccles vale già di per se una salita: ponti di neve su crepacci giganteschi, canali che scaricano, pendii ghiacciati, arrampicata...Al bivacco mangiamo qualcosina e diamo un'ultima occhiata alle relazioni, insomma tutto perfetto mi sento in gran forma, quando però mi metto in branda o meglio mi incastro sul fondo del bivacco tra immondizia acqua e schifezze varie, inizia il calvario, non riesco a prendere sonno, una nausea continua, e un po' di febbre non mi fanno dormire un minuto, la mattina proprio non me la sento di partire per il viaggio che ci siamo prefissati e che dopo un bivacco sulla vetta del pilastro ci avrebbe portati in punta a sua maestà il Bianco. Con gran rammarico facciamo marcia indietro. E' la prima volta che mi capita di fare una rinuncia così grande in montagna, ma quella mattina il motore proprio non partiva, non riuscivo ad accendere l'interruttore. Mi spiace sopratutto per i compagni di salita, averli fatti salire fin li per non concludere nulla, avrebbero avuto la possibilità di salire ed io di scendere con un'altra cordata ma non lo hanno fatto, "si parte e si torna insieme" così mi han detto. Quando scendevo mi sono venute in mente le parole di Erri De Luca " L'alpinismo è un'arte della fuga. La devi decidere e realizzare come
una vittoria, proprio quando più brucia la rinuncia. È un esercizio di
umiltà". Fortunatamente il Pilastro Rosso, così come il Pilone Centrale, l'Innominta e tutte le salite mitiche di quell'angolo di Monte Bianco sono sempre lì ad aspettarci per nuove avventure.
lunedì 27 agosto 2012
mercoledì 23 maggio 2012
VALLE ORCO...LAVORI IN CORSO
12/05/2012
Lavori in corso per nuova via alla parete dei Falchi a destra del 5 maggio, per adesso realizzati due tiri con gradi interesssanti...primo tiro interamente trad, nel secondo abbiam dovuto mettere due spit...stay tuned
Lavori in corso per nuova via alla parete dei Falchi a destra del 5 maggio, per adesso realizzati due tiri con gradi interesssanti...primo tiro interamente trad, nel secondo abbiam dovuto mettere due spit...stay tuned
mercoledì 11 aprile 2012
Verdon-Mangoustine schatofage 6c+ (6c obb) 160 m

09/04/2012
Il Verdon non delude mai!!!Sabato attacchiamo Ula alle 14.30, e sorpresa sorpresa la via è completamente schiodata, saliamo i primi tiri, a metà pomeriggio ci rendiamo conto di essere però in "drammatico"ritardo, per accellerarfe i tempi prendo una variante più semplice, che scopro essere di roccia completamente marcia e poco proteggibile, salgo, salgo, salgo, tiro una lama e sbreng mi ritrovo 10 metri più in basso con la lama in mano, un po' scosso ma fortunatamente senza conseguenze (un'altro jolly è andato). Decidiamo di ripiegare sulle Dalles grises per cercare di uscire non al buio e sopratutto di evitare un bivacco al Jardin des Ecureuils, nel frattempo arriva il temporale e la roccia si bagna, lottiamo con le tenebre (sopratutto il socio in quanto io sono ancora un po' scosso per la caduta), alla fine riusciamo a sbucare in punta alle 9.30 di sera completamente al buio e un po' inumiditi, ma anche questo fa parte del Verdon. Il giorno seguente attacchiamo Mangoustine, via mitica, Fede dopo qualche esitazione- vista la chiodatura non proprio plasir- supera il primo tiro che regala un'arrampicata impegnativa e stupenda, io non ci sono ancora con la testa, il resto della via vola però via in questo angolo unico della provenza...au revoir Verdon
mercoledì 28 marzo 2012
Passo Due Dita-Canale Nord-600m -4.2 E2

25 marzo 2012
Decisione presa all'ultimo, metto la sveglia poi decido...in breve sono al pian della Regina dieci minuti con la splitboard a spalle e poi finalmente la neve, solo soletto mi dirigo verso il canale e sorpresa sorpresa 50 cm di farina compressa e canale completamente vergine, salgo gran parte del canale splitboard ai piedi, non mi fido però a percorrere gli ultimi 50 metri per la presenza di una gonfia inquietante...poco importa, preparo una piazzola e giù su una neve da sogno!!!!e dire che ci si lamenta delle pessime condizioni!!!!Oggi ulteriore test per i nuovi scarponi Fitwell Backcountry, superato con successo.
venerdì 2 marzo 2012
Pointe de la Ronce (3612 m)-5.1 E3-Tentativo
25/02/2012
Questa volta è andata male, partito con Fede ad un'ora improponibile dal Moncenisio (Dalle Scale) arriviamo all'attacco dei 1000 metri di parete della Ronce e sorpresa sorpresa un mega valangone scaricatosi nei giorni scorsi copre interamente l'itinerario, per non buttar via la giornata proviam a salire un pendio canale sulla destra di circa 350 metri da li dovremmo vedere in che condizioni si trova la parte alta. Saliamo rapidamente con i ramponi, e come immaginavamo anche sopra la situazione è disastrosa, decidiamo di scendere il canale appena salito, aspettiamo nella speranza che il sole faccia mollare la neve, ma ciò non avviene fortunatamente qui il fondo è regolare e nonostante la neve marmorea riusciamo a scendere questi bei 350 metri a circa 45°...sarà per la prossima volta...per quest'anno sarà difficile ma la speranza è l'ultima a morire, arrivederci Roncia
Durante la salita testato i nuovi scarponi da snow alp della Fitwell i Live Backcountry
lunedì 20 febbraio 2012
Sueur Ravin de la casse-Canale SUD-1170m -3.3 E2

18/02/2012
Bellissimo ambiente, canale largo e con pendenze tranquille, incastonato tra alte rocce calcaree.
Neve primaverile, cremina trasformata dall'inizio alla fine della discesa, con qualche pietra che iniziava però a saltar fuori. Temperature molto elevate. La giornata è stata molto utile anche per testare i nuovi scarponi da snowboardalpinismo.
giovedì 16 febbraio 2012
Forno di Coazze-Cascacata della centrale elettrica- 50 m- diff. 4
11/02/2012
A volte le sorprese sono veramente impreviste...e anche dietro casa si possono vivere piccole grandi avventure, è così che grazie al gran freddo siberiano di questi giorni riusciamo a effettuare dopo anni e anni dalla prima salita, la ripetizione di questo bel gioiellino ghiacciato della valsangone in un ambiente affascinante ed inusuale. Primo tiro su una bella colonna verticale di 6-7 metri con sosta all'interno del tunnel di sfogo dell'acqua al di sotto della strada che conduce a forno, secondo tiro di trasferimento (sotto la strada), e da qui un paio di bei tiri facili e divertenti nascosti dal muro in mattoni di contenimento della cascata...a dimenticavo, attaccando la cascata alle 17 di pomeriggio e chiaramente senza frontale abbiamo effettuato la salita completamente al buio...
A volte le sorprese sono veramente impreviste...e anche dietro casa si possono vivere piccole grandi avventure, è così che grazie al gran freddo siberiano di questi giorni riusciamo a effettuare dopo anni e anni dalla prima salita, la ripetizione di questo bel gioiellino ghiacciato della valsangone in un ambiente affascinante ed inusuale. Primo tiro su una bella colonna verticale di 6-7 metri con sosta all'interno del tunnel di sfogo dell'acqua al di sotto della strada che conduce a forno, secondo tiro di trasferimento (sotto la strada), e da qui un paio di bei tiri facili e divertenti nascosti dal muro in mattoni di contenimento della cascata...a dimenticavo, attaccando la cascata alle 17 di pomeriggio e chiaramente senza frontale abbiamo effettuato la salita completamente al buio...
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